domenica 25 novembre 2012

LA VALDASTICO E IL MUSEO DIFFUSO DELL'INQUINAMENTO IN VALSUGANA


Sul sito del Corriere della sera si legge http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/economia/2012/24-novembre-2012/autostrade-valdastico-nord-supera-anche-l-ultimo-ostacolo-2112857452114.shtml che il Ministero dell’ambiente ha dato parere positivo al completamento dell’autostrada Valdastico.
Come si sa la giunta della Provincia di Trento è sempre stata contraria alla realizzazione di quest’opera che molto probabilmente toglierebbe buona parte del traffico che ora scorre sulla Strada Statale 47 della Valsugana.
Colgo l’occasione per rivolgere una preghiera al presidente della giunta provinciale Dellai e all’assessore all’ambiente Pacher.
Nel caso voi cambiaste idea sulla realizzazione della Valdastico, mi auguro che l’uscita della suddetta arteria venga prevista a Caldonazzo.
Sarebbe un’occasione irripetibile per aggiungere forse l’ultimo tassello mancante all’obiettivo che da parecchi anni vi siete prefissati: la realizzazione del Museo Diffuso dell’Inquinamento della Valsugana.
Tale progetto andrebbe ad affiancarsi al già presente Museo Diffuso Culturale della Valsugana Orientale che prevede tra gli altri Arte Sella, la Mostra permanente della Grande Guerra, il Riparo Dalmeri.
Il nuovo Museo Diffuso dell’Inquinamento, che comprende l’acciaieria di Borgo Valsugana, la cava di Monte Zaccon, l’ex biocompostaggio di Campiello di Levico Terme, avrebbe proprio bisogno di un’autostrada che sbucasse in zona.
E quale posto migliore se non in prossimità del lago di Caldonazzo dove i turisti potrebbero iniziare il loro viaggio alla scoperta del degrado ambientale ammirando le villette costruite in pratica sulla riva del lago omonimo?
Anzi, magari si potrebbe anche prevedere un autogrill con annessa stazione di servizio con sversamento di eventuali residui di carburante nel Brenta.
Vi prego, presidente e assessore: non lasciatevi sfuggire questa occasione culturale e turistica che darebbe il tocco finale alla politica provinciale di valorizzazione dell’inquinamento della Valsugana da voi fin qui attuata.

venerdì 23 novembre 2012

TAGLI NEGLI OSPEDALI TRENTINI E CUCITURE SULLE DIVISE DEGLI SCHÜTZEN


C’è qualcosa che non quadra.
Il sito del quotidiano L’Adige: http://www.ladige.it/articoli/2012/11/09/ministero-insiste-371-posti-letto, riporta che il Ministero della salute ha chiesto alla Provincia di Trento di contribuire ai tagli alla spesa statale previsti dalla Spending Review con la diminuizione di 518 posti letto negli ospedali trentini. Dagli attuali 2.477 posti letto si dovrebbe passare entro pochi mesi a 1.959.
Sul sito del quotidiano Il Trentino: http://trentinocorrierealpi.gelocal.it/cronaca/2012/11/12/news/nidi-ed-autobus-aumenti-in-arrivo-1.6016388, c’è scritto che il Comune di Trento intende aumentare il prezzo del biglietto di corsa semplice degli autobus urbani che ora è di 1 euro e alzare le tariffe massime dell’asilo nido che attualmente sono di 388 euro per chi guadagna più di 4 mila euro al mese.
Negli stessi giorni nei quali si legge che bisognerà tirare la cinghia sui posti letto degli ospedali e pagare di più per autobus e asili, il sito del quotidiano L’Adige: http://www.ladige.it/articoli/2012/11/13/cori-schutzen-paga-ancora-provincia, riporta anche che la provincia di Trento concederà un contributo di 90 mila euro alla Federazione dei cori del Trentino per l’acquisto di divise e di 34 mila euro alle Compagnie degli Schützen del Trentino meridionale per l’acquisto di costumi.
Ecco quello che non quadra: non la somma aritmetica (90 mila + 34 mila fa effettivamente 124 mila), ma il senso di spendere questi soldi per queste motivazioni in questo periodo.

domenica 11 novembre 2012

RITORNO A TANGENTOPOLI


La deputata bolzanina del PdL Michaela Biancofiore ha recentemente detto la sua opinione riguardo alle primarie che dovrebbero esprimere il candidato premier del suo partito in vista delle elezioni politiche del 2013. “La gente”, ha detto la Biancofiore, “chiede novità, volti nuovi, gente normale prestata alla politica, esattamente come nel ’94. Bisogna ridare credibilità alla classe politica”.

Diciamo che i presupposti per un nuovo 1994 ci sono. Infatti la corruzione tra i politici è uguale se non superiore a quella del periodo di Tangentopoli. Anzi, la fedina penale di certi di loro è anche peggiore, il che non è di sicuro una bella referenza di onestà e rettitudine. La credibilità da dare alla classe politica auspicata dalla Biancofiore, dovrebbe essere una diretta conseguenza del livello di integrità dei politici stessi. Siamo messi bene…

domenica 4 novembre 2012

PASS GRATUITI E GRATUITA INDIGNAZIONE DEI POLITICI


I vertici dell’Autobrennero SPA hanno dichiarato che non renderanno noti i nomi dei possessori di pass gratuiti per l’uso dell’autostrada A22.
La motivazione è quella di non volere creare un precedente: “in futuro saremmo costretti a fornire anche altre informazioni” ha dichiarato il presidente Walter Pardatscher.
Il presidente della Provincia Dellai ha invece detto in proposito che “solo un Paese in preda alla follia può prestare attenzione a problemi di questo genere”, mentre il sindaco di Bolzano Spagnolli liquida la cosa perché: “l’insieme del costo di queste tessere è di poche migliaia di euro”.

Scommettiamo che quando si conosceranno i nomi dei possessori dei pass gratuiti, i diretti interessati diranno di averli avuti a propria insaputa come il ministro Scajola nel caso della casa romana vista Colosseo?
In questo modo ci sentiremo tutti più vicini al modo di fare politica del parlamento nazionale. Resta un dubbio: sarà una cosa positiva?

domenica 28 ottobre 2012

SEGNI DELLA CROCE E COERENZA RELIGIOSA


La coordinatrice pedagogica della scuola dell’infanzia di Frassilongo, in Valle dei Mocheni, che serve anche i Comuni di Roveda, Fierozzo e Palù del Fersina, è al centro di una polemica. La sua decisione di non prevedere il segno della croce con preghiera prima dei pasti le ha attirato le critiche nell’ordine: dei genitori dei bambini, del prete della comunità mochena, dei sindaci della valle, del presidente della giunta provinciale Dellai. Tutti a sostenere l’importanza di questo rituale religioso per la crescita dei bambini. Dellai, a proposito della decisione della coordinatrice pedagogica ha addirittura parlato di “scherzo di carnevale fuori tempo”.

Due cose. La prima: dal 1948, l’articolo 3 della Costituzione Repubblicana garantisce l’uguaglianza degli individui a prescindere dalla religione. Con la revisione dei Patti Lateranensi del 1984 e con una sentenza della Corte Costituzionale nel 1989, è stato poi stabilito che la laicità è il principio supremo dello Stato, abolendo di fatto la religione di stato.
La seconda: viene da pensare che tutte le persone che si sono lamentate, in alcuni casi anche in maniera ben poco tollerante, a casa loro siano abituate a farsi il segno della croce e a dire una preghiera prima di mangiare. Per non parlare della loro assidua presenza alla messa e alle altre iniziative religiose della comunità. O no?

domenica 21 ottobre 2012

NELLE SCUOLE TRENTINE NON PASSA LA FRUTTA STRANIERA.


L’assessore all’istruzione della Provincia di Trento Marta Dalmaso, ha recentemente invitato gli istituti trentini che aderivano all’iniziativa ministeriale “Frutta nelle scuole”, a non accettare frutta proveniente da fuori provincia. Secondo l’assessorato, il programma non risponderebbe a quanto stabilito dalla legge provinciale numero 13 del 2009 “per la promozione dei prodotti agricoli e agroalimentari di prossimità e per l’educazione alimentare e di consumo consapevole”. In pratica si vuole che nelle scuole trentine venga usata frutta trentina.

C’è da sperare che l’assessorato all’istruzione si raccomandi con la stessa efficacia che nelle scuole trentine non venga consumata frutta irrorata con pesticidi, sia che venga dal Trentino che da fuori provincia.


sabato 13 ottobre 2012

TOPONOMASTICA E GETTONI DI PRESENZA



Il consiglio comunale di Trento ce l’ha fatta. Maggioranza e opposizione sono riuscite a mettersi d’accordo sui nomi da dare alle vie e alle piazze del nuovo quartiere ex Michelin. È vero: ci sono volute 12 sedute della commissione toponomastica, 2 del consiglio comunale e una riunione dei capigruppo che sono costate ai contribuenti 30 mila euro in gettoni di presenza, ma l’obiettivo “toponomastico” è stato raggiunto.

Non è che sono 30 mila euro buttati… per strada?

sabato 6 ottobre 2012

REDDITI TRASPARENTI E PRANZI CASALINGHI.


Il decreto del governo sui costi della politica, prevede l’obbligo per tutti gli amministratori pubblici di mettere sul sito internet del proprio organismo di riferimento i redditi e il patrimonio. Il giornalista Gian Antonio Stella, sempre attento agli sprechi e alle contraddizioni della politica, ha fatto notare che i membri del consiglio provinciale di Trento Giorgio Lunelli, Bruno Dorigatti, Luca Zeni e Michele Dallapiccola non sono molto d’accordo di rendere pubblici i loro redditi. Lunelli in particolare sostiene che “l’eccesso di trasparenza può mettere in difficoltà chi svolge attività politica. Se vado a pranzo con una persona, può rappresentare un problema pubblicare la spesa con il suo nome”.

Per risolvere questo insormontabile problema, i politici nostrani potrebbero organizzare i pranzi di lavoro a casa propria. In questa maniera, oltre a fare vedere come sono bravi a fare la polenta, non correrebbero il rischio di utilizzare soldi pubblici per mangiare, a meno che per i consiglieri provinciali non sia previsto il rimborso del pranzo previa presentazione dello scontrino del supermercato.

mercoledì 3 ottobre 2012

CONTRO I RISTORATORI MALEDUCATI C’È TRIPADVISOR


Vi è mai capitato di andare in un ristorante e di non essere soddisfatti del cibo o peggio, di venire trattati con maleducazione dai camerieri dai proprietari? E di non essere riusciti a dire niente per timidezza o poca voglia di discutere? Ok, come pensavo: siete tantissimi.
Sappiate che c’è uno strumento che fa al caso vostro. Si chiama Tripadvisor. È “il sito di recensioni di viaggio più grande del mondo, con più di 60 milioni di visitatori al mese, più di 32 milioni di iscritti, oltre 75 milioni di recensioni e opinioni e 50 contributi postati sul sito ogni minuto”.
Ma Tripadvsor non è solo questo, perché “offre anche recensioni su oltre 689.000 ristoranti in 24.000 città, con oltre 2 milioni di graduatorie e opinioni, corredate da mappe, filtri di ricerca e link per prenotare il proprio locale in modo semplice e veloce.
I turisti possono cercare e individuare il ristorante che meglio risponde alle loro esigenze, effettuando una ricerca per prezzo, tipo di cucina, raccomandato per… etc.”.
Ma soprattutto su questo sito puoi fare una recensione del ristorante in cui sei stato, riferendoti in particolare alla cucina, al servizio, alla qualità, al prezzo e all’atmosfera che hai trovato. Le possibilità di voto sono: eccellente, molto buono, nella media, scarso, pessimo.
In più si può scrivere la propria opinione descrivendo i pregi (se ci sono è giusto evidenziarli) e i difetti (che forse è ancora più necessario fare notare).
Quindi, frequentatori di locali pubblici: udite, udite! Non siete più soli. Se in giro vi trattano bene fatelo sapere. Se vi trattano male, fatelo sapere ancora di più perché è giusto che un esercente impari dai propri errori.
Ed è utile che chi vuole andare in un posto dove si mangia male o peggio, male ti trattano, lo possa sapere prima, leggendo magari le vostre recensioni.
Tra l’altro i ristoratori hanno una sezione dedicata, dove poter dire la loro sulle recensioni che li riguardano, in modo da verificare se si tratta veramente di clienti insoddisfatti o (ed è successo), titolari di locali concorrenti che giocano sporco.
Comunque ricordiamoci che magari il cliente non avrà sempre ragione, ma ha sicuramente il diritto di avere un servizio adeguato alle aspettative e soprattutto di venire trattato in maniera educata e professionale.